SVILUPPO SOSTENIBILE: EUROPA CAMPIONE MONDIALE

Sviluppo sostenibile: un’Europa campione mondiale”, questo è emerso al Festival dello Sviluppo Sostenibile all’auditorium Parco della musica di Roma, al quale hanno partecipato, tra gli altri, il Premier Giuseppe Conte e il Governatore di Banca d’Italia.
Il Premier, nel suo discorso inaugurale ha dichiarato: «Per rendere l’Europa “campione mondiale” dello sviluppo sostenibile, dobbiamo innanzitutto comprendere se l’attuale struttura dell’Unione e, in particolare, dell’Eurozona sia adatta o meno a preservare e distribuire il benessere in modo equo.

Non possiamo limitarci ad osservare le dinamiche aggregate dell’Unione, ma dobbiamo capire cosa accade all’interno dei singoli Paesi, delle classi sociali, delle diverse fasce d’età».

Poi l’annuncio: «Intendo istituire a Palazzo Chigi la Cabina di regia “Benessere Italia”, allo scopo di coordinare le politiche di tutti i Ministeri nel segno del benessere dei cittadini»,  precisando che il «decreto volto ad istituire la Cabina a palazzo Chigi è già stato disposto».

Tra le attività di studio della Cabina anche lo «sviluppo sostenibile, la crescita economica equilibrata, un’economia fortemente competitiva che mira alla piena occupazione e al progresso sociale, un livello elevato di tutela dell’ambiente.

In esso sono contenuti anche importanti riferimenti alla lotta all’esclusione sociale, alle discriminazioni e alla solidarietà fra generazioni».

Il Governatore Visco, invece, ha segnalato nel suo discorso che Banca d’Italia ha una strategia   “green”, si punta su investimenti sostenibili.

Come anticipato nel precedente articolo, la Banca d’Italia ha deciso di adottare una strategia di investimento che integra considerazioni Esg (Enviromental, Social, Governance ndr.) nella gestione del proprio portafoglio azionario».

Visco ha sottolineato che «la nuova metodologia comporta un significativo miglioramento dell’impatto ambientale dei nostri investimenti finanziari: le aziende incluse nel nuovo portafoglio si caratterizzano per un più basso grado di emissioni di gas serra (con una riduzione del 23%) e minori consumi di energia e di acqua (del 30 e del 17 per cento, rispettivamente). Ne consegue, altresì, una più efficace gestione dei rischi». Per il momento la strategia è applicata agli investimenti azionari, ha precisato ricordando che «è in corso di valutazione la possibilità di estenderla ad altre classi di attività, quali le obbligazioni societarie».

Le proposte di Asvis – L’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile 
Asvis – ha lanciato alcune proposte per attuare l’impegno enunciato: il risultato finale è quello di fare dello sviluppo sostenibile l’architrave delle politiche europee.
Entrando più nel dettaglio l’Asvis chiede:

  • una modifica dei sistemi di governance (compreso il “Semestre europeo”) per monitorare il cammino verso i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile;
  • coordinare le politiche settoriali
  • creare un sistema di “valutazione di sostenibilità delle nuove proposte legislative.

Ha anche proposto di designare, nella nuova Commissione europea, un vicepresidente responsabile dell’integrazione delle politiche per la sostenibilità che sia in grado di orientare il bilancio Ue 2021-2027 alla realizzazione dell’Agenda 2030.   

Articoli correlati